Esperto RispondeImposte

Il cessionario deve ravvedersi per le fatture non corrette se il fornitore è andato oltre il plafond

di Giorgio Confente

La domanda

Una mia cliente, che normalmente si avvale della non imponibilità sugli acquisti in quanto esportatore abituale, non si è accorta che un suo fornitore ha splafonato, nel senso che per alcuni anni ha emesso fatture, inavvertitamente, per ammontare superiore a quello assegnato nella dichiarazione d’intento. Posto, però, che la mia cliente, nonostante ciò, è rimasta sempre all’interno del plafond globale, ho ritenuto opportuno fare emettere dal fornitore specifiche note di variazione Iva accompagnate dal ravvedimento, mentre alla mia assistita ho consigliato il recupero immediato dell’Iva appena pagata sulle note di variazione senza ravvedimento. È corretta la procedura seguita?
G. P. – Pescara

Il comportamento adottato è corretto per quanto attiene alla posizione del fornitore. Colui che emette fatture in regime di non imponibilità, oltre il plafond a lui assegnato, è tenuto a versare l’Iva non applicata in fattura, oltre alla sanzione dal 100% al 200% dell’imposta (articolo 7, comma 3, del decreto legislativo 471 del 1997). Tale sanzione è, naturalmente, suscettibile di ravvedimento. Quindi, è corretto che il fornitore abbia emesso delle note di variazione per sola Iva nei confronti del...