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L’informativa di reato deve essere allegata all’avviso di accertamento

di Giorgio Bommarco

La domanda

Un contribuente riceve un accertamento per il periodo d’imposta 2013 per operazioni oggettivamente inesistenti, in ottemperanza a quanto disposto dall’articolo 37, commi da 24 a 26, del decreto - legge 223/2006, che ha modificato, sia ai fini delle imposte dirette, sia ai fini Iva, la disciplina dei termini per l’attività di accertamento. L’ufficio, nell’accertamento, menziona che nei confronti del contribuente è stata effettuata informativa di reato ex articolo 331 Codice di procedura penale, per l’anno d’imposta 2013, senza indicarne la data. L’ufficio ha operato a norma di legge considerato che l’accertamento è il primo atto che porta a conoscenza del contribuente il presunto reato?
C. E. - Napoli

La necessità che l’informativa di reato vada allegata all’avviso di accertamento risponde a due precise esigenze: la prima connessa alla verifica del momento in cui è stata trasmessa la denuncia per la violazione penale; la seconda alla possibilità di esprimere un giudizio sulla cosiddetta “prognosi postuma”. Sotto il primo profilo, trattandosi di un avviso di accertamento afferente l’anno d’imposta 2013, la fattispecie è regolamentata, con riferimento alla disciplina dei termini per l’attività di...