Controlli e liti

La rinuncia al credito acquistato dal socio non nasconde un intento elusivo

di Ferruccio Bogetti e Gianni Rota

La rinuncia del socio al credito vantato nei confronti della società in precedenza acquistato presso una banca creditrice della stessa società all’interno di un processo di ristrutturazione aziendale non costituisce sopravvenienza attiva tassabile. Questo perché tale acquisto non nasconde un intento elusivo, il quale a tutto concedere deve essere dimostrato dall’amministrazione contestando i risultati extrafiscali conseguiti. Così la sentenza 1520/2017 della Cassazione , depositata ieri.
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