Controlli e liti

Rischiano anche gli «intermediari»

di Antonio Iorio

La fruizione di crediti di imposta inesistenti per somme superiori a 50.000 euro comporta sotto il profilo penale, in prima battuta, anche l’integrazione in capo al contribuente di un reato tributario previsto dall’articolo 10-quater del Dlgs 74/2000. Anche in questo caso, con la riforma del 2015 dei delitti tributari, è stata rimarcata la distinzione tra l’uso di crediti non spettanti e quelli inesistenti, inasprendo il regime sanzionatorio solo per questi ultimi. Secondo il legislatore, infatti...