Adempimenti

Corrispettivi telematici, sanzione fissa di 100 euro per il tracciato non aggiornato

Con una risposta a un question time viene negata l’ennesima proroga e chiarito che la sanzione si applica a partire dal 1° gennaio 2022

Sanzione in misura fissa pari a 100 euro per ciascuna mancata trasmissione dei dati dei corrispettivi telematici a carico degli esercenti che, a partire dalla operazioni realizzate dal 1° gennaio 2022, non abbiano ancora adeguato il software di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica. Con la risposta n. 5-07580 resa in commissione Finanze della Camera nel corso del question time del 24 febbraio, il ministero dell’Economia e delle Finanze, non solo nega la possibilità di ulteriori proroghe considerato quelle numerose già concesse per lo specifico adeguamento, la cui prima decorrenza era fissata al 1° luglio 2020, ma esclude anche, se non si utilizza ancora il nuovo tracciato, l’applicabilità della sanzione più gravosa, pari al 90% dell’Iva non correttamente memorizzata e trasmessa, a condizione che l’esercente abbia comunque correttamente memorizzato i dati e liquidato l’imposta.

Il chiarimento è importante perché contribuisce a tracciare, in maniera sempre più netta, la distinzione tra i casi di mancata certificazione dell’operazione con finalità di evasione e quelli legati a difficoltà tecniche puniti meno gravemente ed in misura fissa.

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