I temi di NT+Fisco e software

Spese detraibili, lo spartiacque della tracciabilità nel 730 precompilato

di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Contenuto esclusivo Norme & Tributi Plus

L’agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei contribuenti sul proprio sito internet, a partire dal 23 maggio 2022, la dichiarazione dei redditi precompilata, sia per chi presenta il modello 730, sia anche per chi presenta il modello Redditi PF.

Accesso diretto o tramite intermediario

I contribuenti che decidono di compilare direttamente la propria dichiarazione sul sito dell’agenzia delle Entrate, possono accedere all’apposita sezione riservata, autenticandosi, con Spid o Cie, consultare, integrare e trasmettere il modello precompilato. I contribuenti che invece delegano la sua compilazione al proprio intermediario fiscale, possono autorizzare quest’ultimo ad acquisire all’interno del proprio software gestionale i dati della dichiarazione precompilata predisposta dall’agenzia delle Entrate.

Qualora l’accesso ai dati della dichiarazione precompilata sia effettuato dal contribuente, i dati visibili riguarderanno il dettaglio di tutte spese, mentre qualora l’accesso sia effettuato dall’intermediario fiscale (Caf o professionista abilitato) o dal sostituto (nel caso del 730 in assistenza diretta), i dati di dettaglio del modello precompilato, a causa delle limitazioni imposte da Garante della Privacy, saranno esposti in modalità aggregata.

Invariate le modalità di consultazione per gli intermediari fiscali, che prevedono la possibilità di nomina dei propri dipendenti come operatori incaricati a effettuare l’accesso alle dichiarazioni 730 precompilate, mediante un’apposita funzionalità resa disponibile all’interno dell’area autenticata del sito dei servizi telematici dell’agenzia delle Entrate. In alternativa è possibile, per gli intermediari fiscali, accedere ai modelli 730 precompilati in modo massivo, mediante la trasmissione all’agenzia delle Entrate - attraverso il servizio telematico Entratel - di un file di richiesta, contenente l’elenco dei contribuenti per i quali è stata acquisita apposita delega, integrato di alcuni dati di controllo (ad esempio, il reddito complessivo e importo del rigo “differenza” del modello dell’anno precedente) che possano garantire che vi è un legame certo tra l’intermediario stesso e il contribuente. Tale file di richiesta può essere prodotto dai gestionali in uso agli intermediari fiscali realizzati dalle case di software associate ad AssoSoftware.

In risposta alle richieste pervenute tramite file, l’agenzia delle Entrate fornisce i dati del modello precompilato, in un formato elettronico che può essere elaborato dai software gestionali in uso agli intermediari fiscali. L’Agenzia, inoltre, utilizza ai fini dell’elaborazione della dichiarazione precompilata, anche i dati relativi alle spese a ripartizione pluriennale desumibili dalla dichiarazione presentata dal contribuente per l’anno precedente.

Con riferimento agli oneri che possono essere portati in detrazione o deduzione anche se sostenuti nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico, l’Agenzia individua i familiari da considerare fiscalmente a carico esclusivamente sulla base delle informazioni, anche reddituali, comunicate dai sostituti d’imposta con le Certificazioni Uniche trasmesse.

Le principali novità del 2022

Dal 1° gennaio 2020 la detrazione della maggior parte degli oneri e delle spese spetta se il pagamento è stato effettuato con sistemi “tracciabili”. Questa regola non si applica agli acquisti di medicinali e dispositivi medici e per il pagamento di prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Da quest’anno la dichiarazione precompilata viene elaborata tenendo conto della regola sulla tracciabilità dei pagamenti, in base a quanto comunicato dagli enti esterni (per esempio, università, asili nido, Onlus, eccetera) e dal Sistema tessera sanitaria.

Infine, tra i nuovi dati precompilati che si aggiungono a quelli già considerati negli scorsi anni, troviamo:

O gli oneri versati per il riscatto dei periodi non coperti da contribuzione («pace contributiva») comunicati dall’Inps all’agenzia delle Entrate, relativi agli oneri versati nel 2021 per il riscatto dei periodi non coperti da contribuzione, che, se effettuati dal diretto interessato o dai superstiti (parenti o affini entro il secondo grado) sono detraibili;

O i rimborsi erogati dalla Commissione per le adozioni internazionali (Cai) e da questa comunicati alle Entrate, da riportare in dichiarazione, quale reddito da assoggettare a tassazione separata o ordinaria.

I software gestionali in uso agli intermediari fiscali sono in grado di acquisire i dati della dichiarazione precompilata predisposta dall’agenzia delle Entrate e di inserirli automaticamente nella dichiarazione dei redditi. Quest’ultima, in particolare con riferimento al modello Redditi PF, potrà altresì contenere, ad esempio, i dati dei redditi di impresa o di lavoro autonomo, nonché tutte le ulteriori informazioni fiscali inerenti tale modello, gestite dal software gestionale dell’intermediario fiscale e non presenti nella dichiarazione precompilata.