Finanza

Trasparenza e titolarità delle persone giuridiche, faro del Fatf-Gafi

di Valerio Vallefuoco

La Financial action task force (Fatf-Gafi) sta preparando serie integrazioni a una delle sue Raccomandazione probabilmente più importanti, quella sulla trasparenza e titolarità effettiva delle persone giuridiche (raccomandazione 24).

L’organismo internazionale da cui deriva tutta la normativa internazionale sull’antiriciclaggio e la lotta al finanziamento al terrorismo ha pertanto messo in consultazione fino a ieri alcune domande per ottenere dagli operatori, dagli esperti e dai soggetti vigilati e/o obbligati da tali normative delle osservazioni per poi discuterne nella sua riunione plenaria, prevista per ottobre 2021. Il Gafi è particolarmente interessato a conoscere le opinioni delle società e delle altre persone giuridiche, dato che molti dei cambiamenti attualmente in esame possono avere un impatto sul loro settore. Il Gafi con questa consultazione si aspetta delle osservazioni e di ottenere dei dati da Paesi con registri sulla titolarità effettiva, così come da altri Stati che utilizzino dei meccanismi alternativi.

Una delle tematiche che si vuole più approfondire riguarda proprio l’approccio basato sul rischio per le persone giuridiche straniere. Alla luce dell’uso di strutture di proprietà e strutture transfrontaliere per celare la titolarità effettiva, la Fatf sta considerando di limitare il ricorso all’utilizzo alle persone giuridiche registrate all’estero a quelle che abbiano sufficienti legami con i Paesi in cui operano. Altro importante elemento di confronto evidenziato dal Gafi è l’esigenza di un approccio multiplo alla raccolta di informazioni sulla titolarità effettiva; per tale motivo vuole valutare l’esperienza degli Stati nella creazione e nel funzionamento dei registri della titolarità effettiva, e sta considerando quali elementi fondamentali dovrebbero essere inclusi in un approccio su più fronti e quali misure supplementari dovrebbero essere considerate per le verifiche delle informazioni e delle eventuali discrepanze tra quanto dichiarato e accertato.

In questo caso la proposta e la riflessione potrebbe essere un serio coinvolgimento del settore privato, mutuando gli eventuali approcci alternativi ai registri per valorizzare le informazioni di aziende, istituzioni finanziarie e professionisti. Sull’accesso alle informazioni il Gafi sta altresì valutando chi dovrebbe avere accesso alle informazioni sulla proprietà economica, se detenute da un registro o da un altro meccanismo, e come la riservatezza o la privacy dovrebbero essere protette.

Infine, particolare attenzione sono poste da Gafi sulle azioni al portatore e le intestazioni fiduciarie: si vogliono rafforzare i controlli per evitare che vengano utilizzate per nascondere i proprietari effettivi delle persone giuridiche, prevedendo un potenziale divieto internazionale sull’emissione di nuove azioni fisiche al portatore e un requisito per le azioni fisiche al portatore esistenti da immobilizzare o convertire prima che qualsiasi diritto associato possa essere esercitato. Il Fatf sta anche considerando di richiedere agli amministratori e agli azionisti nominati di dichiarare proattivamente alla società e a un registro o istituzione finanziaria il loro status e (per i nominati non regolamentati) il loro mandante.

Per saperne di piùRiproduzione riservata ©