L'esperto rispondeImposte

L’utilizzo in compensazione del credito d’imposta non va riportato nella dichiarazione dei redditi

di Marco Zandonà

Contenuto esclusivo Norme & Tributi Plus

La domanda

Un’impresa edile a marzo 2022 riceve nel proprio cassetto fiscale (piattaforma crediti) un credito di imposta 2021 codice 7716 derivante da lavori di ristrutturazione articolo 16-bis, Testo unico delle imposte sui redditi, Dpr 917/1986, effettuati nel 2021 (credito ceduto da un committente per sconto in fattura, articolo 121, decreto legge 34/2020). L’impresa intende utilizzare in compensazione in F24 la prima rata (2022) del credito e cedere poi le restanti nove rate annuali ad una banca. Si chiede da quale data l’impresa può utilizzare la prima rata 2022 in compensazione in F24 e se tale compensazione debba essere riepilogata in dichiarazione dei redditi.
S.B. – Prato

Se l’impresa esecutrice dell’intervento in alternativa al pagamento, effettua lo sconto in fattura in favore del committente (articolo 121, decreto legge 34/2020, convertito in legge 77/2020), a seguito dell’invio della comunicazione all’agenzia delle Entrate, riceve, nel suo cassetto fiscale, il relativo credito che può essere riceduto, o utilizzato in compensazione, a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione e comunque non prima del 1° gennaio dell...