Diritto

Concordato, i flussi generati dalla continuità restano nella disponibilità del debitore

di Giuseppe Acciaro e Alessandro Danovi

È da escludere che il surplus concordatario, ovvero la differenza tra il valore liquidatorio del patrimonio al momento dell’apertura della procedura ed il valore dell’azienda in continuità come indicato nel piano, rappresenti una risorsa esogena assimilabile alla finanza esterna.
Il valore generato dalla continuità, tuttavia, non necessariamente soggiace alla regola dell’absolute priority rule, obbligatoria invece per il valore di liquidazione, dovendo essere distribuito in percentuali via via decrescenti...