Casi e questioniAdempimenti

Amministratori di società, gestione contabile e fiscale dei rimborsi spese

di Cristina Odorizzi

N. 4

settimana-fiscale

Gli amministratori sono generalmente legati alla società da un rapporto che fiscalmente è assimilato al rapporto di lavoro dipendente. Fanno eccezione a questo inquadramento, gli amministratori che svolgono il loro ruolo nell'espletamento della propria attività professionale (ad esempio il commercialista amministratore di qualsiasi tipo di società, l’ingegnere amministratore di società di ingegneria): in questo caso il rapporto di amministratore è fiscalmente un rapporto di lavoro autonomo.

Per l'amministratore legato alla società da un rapporto assimilato a quello di lavoro dipendente, i rimborsi spese nelle diverse fattispecie sono soggetti alla stessa disciplina prevista per il reddito di lavoro dipendente e pertanto risultano non imponibili in capo agli amministratori al ricorrere di determinate condizioni e deducibili entro determinati limiti in capo alla società. In particolare, la legge di Bilancio 2025 ha modificato il regime fiscale dei rimborsi spese a dipendenti e collaboratori, imponendo l'obbligo di pagamenti tracciati (non in contanti) ai fini della deducibilità delle spese anche della non imponibilità in capo all'amministratore. Dall'1 gennaio 2025 i rimborsi di spese non pagate in modo tracciato non sono deducibili per il datore e diventano imponibili in capo al dipendente.

Il rapporto fra amministratore e società

Dal punto di vista fiscale il rapporto dell'amministratore con la società che lo ha nominato (tanto di persone quanto di capitali) è disciplinato dall'articolo 50, comma 1, lettera c-bis, Dpr 917/1986 lo classifica come reddito assimilato a quello di lavoro dipendente, salvo il caso in cui l'attività svolta come amministratore rientri "nei compiti istituzionali compresi nell'attività di lavoro dipendente di cui all'articolo 46 (ora 49), comma 1, concernente i redditi di lavoro dipendente, o nell'...