Le semplificazioni introdotte nel 2022, volte a consentire ai contribuenti la correzione degli errori contabili senza la necessità di presentare una pluralità di dichiarazioni integrative relative agli esercizi precedenti, subiscono, per effetto dell’approvazione del decreto Correttivo 192/2025, attuativo della riforma fiscale disciplinata dalle legge 111/2023, una serie di vincoli destinati a ridurre sensibilmente la portata semplificatoria dell’originario provvedimento. Tra questi assume particolare rilievo l’impossibilità di applicare il regime semplificato agli errori contabili cosiddetti “rilevanti”.
Il decreto Correttivo Irpef/Ires
La disciplina fiscale degli errori contabili – uno dei temi più controversi degli ultimi anni in materia di determinazione della base imponibile – sta per cambiare in modo significativo.
Le nuove disposizioni si applicano alle correzioni di errori contabili rilevate nei bilanci relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2025.
Il nuovo decreto correttivo del Dlgs 192/2024 (c.d. “Irpef Ires”) interviene infatti sul meccanismo introdotto nel 2022, riscrivendo tempi, condizioni e l’ambito...
Argomenti
I punti chiave
- Il decreto Correttivo Irpef/Ires
- Ambito soggettivo ristretto: solo imprese con bilancio obbligatoriamente revisionato
- Ires: una “finestra temporale” rigida per correggere l’errore
- Restano esclusi gli errori rilevanti ai fini ires
- Valore della produzione Irap e limitazione della possibilità temporale di correzione dell’errore
- Valore della produzione Irap ed errore rilevante
- Valore della produzione Irap negativa


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