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Al via il nuovo Esperto risponde: servizi su misura e aggiornati

Più personalizzato, più aggiornato, più interattivo, più affidabile: il sito de «L’Esperto Risponde», lo storico servizio del Sole 24 Ore di risposta ai quesiti, si rinnova con l’obiettivo di offrire ai propri utenti un’esperienza sempre più adatta alle loro esigenze.

Con nuovi servizi e funzionalità che consentono di scegliere la proposta più adatta alle proprie necessità e con la garanzia di poter ricevere una risposta mirata, contando su un patrimonio di indicazioni sempre attuali.

Molte, dunque, le novità introdotte nella piattaforma con il nuovo modello a pagamento, che si affianca a quello gratuito. Ma andiamo con ordine.

Gli utenti registrati

Per gli utenti registrati rimane la possibilità di ricercare gratuitamente all’interno dell’archivio i quesiti per parola chiave o per argomento, con la consultazione di un massimo di due risposte al mese; potranno, poi, continuare a inviare, sempre gratuitamente, i propri quesiti senza garanzia di risposta.

Inoltre, gli utenti potranno ricevere aggiornamenti su tutte le fasi di lavorazione del quesito tramite l’invio di notifiche sul sito e via mail e interagire con gli esperti – di cui potranno visualizzare il curriculum - nel caso vi sia la necessità di chiarire l’oggetto della domanda.

Gli utenti abbonati

A chi deciderà di sottoscrivere la nuova offerta in abbonamento, sarà invece consentito l’accesso a porzioni di archivio organizzate in 9 aree tematiche – ambiente e sicurezza, diritto, diritto dell'economia, finanza e risparmio, fisco, immobili, lavoro e previdenza, pubblica amministrazione, settori economici (Offerte Bronze e Silver) o all’intero archivio (Offerta Gold), accanto alla possibilità di acquistare un pacchetto di quesiti (da 1 a 10) con risposta garantita entro tre giorni lavorativi dall’accettazione della richiesta.

Gli abbonati potranno anche visualizzare le versioni precedenti della risposta a un quesito, se questa è stata aggiornata; chiedere la conferma di validità di una risposta con data meno recente; ricevere una notifica se il proprio quesito è stato aggiornato; accedere alla sezione «I tuoi quesiti» dell’area personale, per visualizzare lo storico dei propri quesiti e le relative risposte; salvare i preferiti nell’area personale.

L’archivio dell’Esperto

Oltre che sul sito del Sole 24 Ore, l’archivio dell’Esperto risponde rimane disponibile all’interno delle banche dati (completo o limitato all’area tematica a seconda del prodotto di riferimento) e continuerà ad aggiornarsi con l’uscita dei nuovi fascicoli.

Info all’indirizzo: espertorisponde.ilsole24ore.com

Il Forum di Speciale Telefisco

Pubblichiamo alcune risposte degli esperti ai quesiti dei lettori del Forum abbinato a Telefisco. Altre risposte saranno pubblicate dal 20 giugno nella sezione Forum del sito: ilsole24ore.com/ telefisco-giugno

RIALLINEAMENTO FISCALE E AFFRANCAMENTO RISERVE

Una società di persone intende pagare il 9% integrativo (aveva pagato il 3%) per il riallineamento fiscale dell’avviamento da dedurre in 18 anni. Avendo lo scorso anno scelto anche di affrancare al riserva (al 10%), può adesso rinunciare ad affrancare quest’ultima e richiedere il rimborso o compensazione della prima rata versata?

La risposta al quesito è negativa, atteso che, come confermato anche di recente dalla Cassazione, ogni affrancamento e, con esso, il versamento della relativa imposta sostitutiva, non è emendabile in quanto frutto di una libera scelta del contribuente, salvo che si tratti di errore obiettivamente riconoscibile ed essenziale ai sensi dell’articolo 1428, Codice civile (ordinanza 18557/2022).

Marco Ligrani

L’EX DIPENDENTE ORA PROFESSIONISTA E IL REGIME FORFETTARIO

Un dipendente di un professionista ha effettuato presso il medesimo la pratica professionale per l’iscrizione all’Ordine dei dottori commercialisti ultimata nell’anno 2015. È rimasto dipendente fino alla fine del 2021. All’inizio del 2022 si è dimesso e si è iscritto all’Albo, continuando a fatturare prevalentemente verso il proprio ex datore di lavoro. Può accedere al regime forfettario per gli anni 2022 e seguenti?

La lettera d-bis, comma 57 della legge 190/2014 preclude l’accesso al regime forfetario alle persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano in corso nei due precedenti periodi d'imposta. La stessa norma dispone che tale preclusione non opera per i soggetti che iniziano una nuova attività dopo aver svolto il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni.

La circolare 9/E/2019 precisa poi che tale esclusione è limitata ai soli lavoratori autonomi.

Nel caso in esame, il contribuente riferisce di aver svolto la pratica professionale ma di averlo fatto in qualità di dipendente. Pertanto, nel caso in cui il contribuente operi prevalentemente nei confronti del suo ex datore di lavoro, trova applicazione la preclusione di cui al citato comma 57. Si precisa che la verifica del requisito della prevalenza va effettuata solo al termine del periodo d'imposta. Pertanto, in assenza di altre cause ostative e nel rispetto dei requisiti di legge, il contribuente potrà applicare il regime forfettario e poi, a fine anno, valutare se scatta o meno la causa ostativa.

Alessandra Caputo

AMMORTAMENTI E IMPOSTE DIFFERITE

Se non si imputano in tutto o in parte gli ammortamenti al conto economico si devono calcolare le imposte differite?

Il calcolo delle imposte differite dipende dal comportamento seguito dal punto di vista fiscale. Se si sceglie di non dedurre gli ammortamenti mediante una variazione in diminuzione nella dichiarazione dei redditi, le imposte coincidono con quelle di competenza civilistica, e non si pone il problema di calcolo delle imposte differite. In caso di deduzione, invece, occorrerà stimare queste imposte, visto che a livello fiscale la deduzione viene anticipata rispetto all'imputazione al conto economico.

Primo Ceppellini

OBBLIGO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA PER I FORFETTARI

È obbligato alla fatturazione elettronica dal 1° luglio un forfettario che ha aperto la partita Iva ad aprile 2022 e che ragguagliato all’anno non supera i 25mila euro di fatturato?

La risposta è negativa. In base all'articolo 18 del Dl 36/2022 l'obbligo di fatturazione elettronica si applica a partire dal 1° luglio 2022 per i soggetti che nell'anno precedente abbiano conseguito ricavi ovvero percepito compensi, ragguagliati ad anno, superiori a 25mila euro, e a partire dal 1° gennaio 2024 per i restanti soggetti. Di conseguenza, per il contribuente l'obbligo di fatturazione elettronica scatterà
dal 1° gennaio 2024.

Angelo D’Ugo