Adempimenti

Registrazione atti privati, pronti i codici tributo per versare con F24

di Giuseppe Morina e Tonino Morina

(Fotolia)

In breve

In sede di compilazione del modello F24, i codici introdotti dalla risoluzione 9/E/2020 devono essere riportati nella sezione «Erario», esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna «importi a debito versati», con l’indicazione nel campo «anno di riferimento» dell’anno di formazione dell’atto, nel formato «AAAA».

L’agenzia delle Entrate istituisce nuovi codici tributo per eseguire i pagamenti, tramite il modello F24, delle somme dovute per la registrazione degli atti privati. In particolare, si tratta degli atti privati soggetti a registrazione, in termine fisso, in caso d’uso o presentati volontariamente per la registrazione, sulla base del Dpr 131/1986, Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro.

Si “allarga” così l’uso del modello F24 e si riduce quello del modello F23. Delega unificata F24 che si potrà usare dal 2 marzo 2020, per la registrazione degli atti privati, in luogo del modello F23, per pagare i tributi e i relativi interessi, sanzioni e accessori. Restano ferme le modalità di versamento già previste per i versamenti, e i relativi codici tributo, riguardanti la registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili e la registrazione degli atti costitutivi delle start-up innovative.


I nuovi numeri dell’F24
Con la risoluzione 9/E del 20 febbraio 2020, l’agenzia delle Entrate ha istituito, tra l’altro, i seguenti nuovi codici:
1550, denominato «Atti privati, imposta di registro»;
1551, denominato «Atti privati, sanzione imposta di registro, Ravvedimento»;
1552, denominato «Atti privati, imposta di bollo»;
1553, denominato «Atti privati, sanzione imposta di bollo, ravvedimento»;
1554, denominato «Atti privati, interessi».

In sede di compilazione del modello F24, i nuovi numeri devono essere riportati nella sezione «Erario», esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna «importi a debito versati», con l’indicazione nel campo «anno di riferimento» dell’anno di formazione dell’atto, nel formato «AAAA», ad esempio, 2020, per gli atti formati nel 2020.

Periodo transitorio fino al 31 agosto 2020
Per garantire un graduale cambio delle procedure e dei sistemi informatici, l’impiego del modello F24, nell’ambito della registrazione degli atti privati, avrà la seguente tempistica:
•dal 2 marzo 2020 si potrà usare il modello F24;
•fino al 31 agosto 2020 è previsto l’utilizzo sia dell’F23 sia dell’F24;
•dal 1° settembre 2020 si dovrà usare solo il modello F24.

È inoltre stabilito che i versamenti chiesti a seguito di atti emessi dagli uffici dell’agenzia delle Entrate dovranno essere effettuati esclusivamente con il modello di pagamento indicato nell’atto stesso.

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