L'esperto rispondeImposte

Bonus edilizi, il general contractor riaddebita con Iva le spese fatturate dal professionista forfettario

Silvio Rivetti

Contenuto esclusivo Norme & Tributi Plus

La domanda

Un genaral contractor che ha siglato un contratto di appalto per lavori inerenti l’efficientamento energetico di un condominio (lavori agevolabili al 110%) facendosi carico anche delle spese per asseverazioni e visto di conformità con il format del contratto senza rappresentanza, nel riaddebitare al committente le spese per ingegneri e commercialista da questi ultimi ad esso fatturati (senza ricarichi ovviamente), deve applicare l’Iva al 22% sulle spese professionali riaddebitate anche se i professionisti agiscono in regime forfettario? Il dubbio sorge leggendo il penultimo paragrafo di pagina 9 della risposta 261/2021 dell’agenzia delle Entrate dov’è specificato che: gli effetti complessivi dell’operazione devono essere gli stessi che si otterrebbero se i professionisti fatturassero direttamente la prestazione al committente. Ma nel caso descritto se il general contractor deve applicare l’Iva al 22% ciò genererebbe un credito d’imposta per superbonus maggiore proprio per effetto dell’Iva (Iva che non applicherebbe il professionista forfettario fatturando direttamente al committente). Com’è giusto procedere?
T. C. - Bari

Per il disposto dell’ultimo periodo del comma 3 dell’articolo 3 Dpr 633/1972, le prestazioni di servizi rese o ricevute dal mandatario senza rappresentanza sono considerate prestazioni di servizi anche nell’ambito dei rapporti tra il mandatario e il suo mandante o committente; e quindi si tratta di operazioni che oggettivamente ricadono nell’ambito delle operazioni rilevanti ai fini Iva. Tuttavia, il fatto che il mandatario senza rappresentanza, agendo per conto del mandante ma senza spendere il ...