L'esperto rispondeImposte

Bonus investimenti per la stampante 3D

di Alessandro Sacrestano e Amedeo Sacrestano

La domanda

Un'azienda a gennaio 2014 ha acquistato una stampante 3D per la realizzazione di prototipi rapidi polimaterici per un valore di 22.000 euro. Questo tipo di investimento rientra tra quelli riferibili alla tabella Ateco 28, suscettibili dell'agevolazione prevista dal Dl 91/2014?

L'articolo 18 del Dl 91/2014 attribuisce, ai titolari di reddito d'impresa, un credito d'imposta pari al 15% dell'ammontare del costo sostenuto per l'acquisizione di beni strumentali nuovi, eccedente l'importo investito in media nei medesimi beni nei cinque periodi d'imposta precedenti (con facoltà di escludere dalla media quello in cui l'investimento è stato maggiore). Questa agevolazione è stata oggetto di approfondimento da parte dell'agenzia delle Entrate con la circolare 19 febbraio 2015, n. 5/E, dove l'Amministrazione finanziaria ha evidenziato che nella “divisione 28” citata, denominata «Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature non classificabili altrimenti», rientra una serie dei beni specificamente elencati in molteplici sottocategorie. In generale, il credito d'imposta in esame spetta per l'acquisizione dei macchinari e delle apparecchiature che intervengono meccanicamente o termicamente sui materiali o sui processi di lavorazione, secondo la definizione fornita in relazione alla divisione 28 della tabella Ateco. Ciò detto, a prima vista, il bene indicato dal lettore sembrerebbe poter rientrare nella categoria Ateco 26, che – tra l'altro – include la «fabbricazione di computer, periferiche informatiche, … prodotti di elettronica simili …» con «l'impiego di circuiti integrati e dall'applicazione di tecnologie di miniaturizzazione ad elevata specializzazione». Più nello specifico, il bene potrebbe essere ricompreso nella categoria «26.20 Fabbricazione di computer e unità periferiche» che include espressamente le “stampanti”. Ad una più attenta visione delle Tabelle Ateco – e ad una migliore considerazione della norma agevolativa – discende la necessità di inquadrare il bene in oggetto nella categoria «28.96.0 Fabbricazione di macchine per l'industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori)». In essa rientrano le «macchine per l'industria della gomma o delle materie plastiche e per la fabbricazione di articoli in tali materiali: estrusori, stampatrici, macchine per fabbricazione o la rigenerazione dei pneumatici ed altre macchine per fabbricazione di prodotti specifici in gomma o in plastica». Tale categoria è certamente da preferirsi, atteso che la stampante 3D non è certo una “periferica” – ovvero uno strumento che consente di ricevere un output informativo da un computer – ma una vera e propria attrezzatura industriale. Sul punto, però, manca una posizione ufficiale dell'agenzia delle Entrate.

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