Buste paga di inizio anno senza nuovi sgravi e bonus
Assosoftware consiglia di attendere le istruzioni per la corretta applicazione delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026
Attendere la pubblicazione delle circolari e delle istruzioni operative da parte degli enti competenti prima di applicare le novità normative nell’elaborazione delle buste paga. Questo il consiglio diffuso da AssoSoftware, in una nota del 19 gennaio, a tutela dei produttori di software e dei loro clienti, al fine di non incorrere in possibili errori e successive sanzioni.
In altre parole, gli stipendi dei primi mesi dell’anno verranno determinati sulla base delle regole fiscali e delle agevolazioni contributive già note o di applicazione esente da dubbi, mentre, per quelle introdotte dall’ultima legge di Bilancio, si dovranno attendere le istruzioni necessarie. Si tratta, tra l’altro, della detassazione del lavoro notturno, di quella del reddito accessorio nel pubblico impiego, degli sgravi contributivi per le lavoratrici madri, nonché della detassazione degli aumenti derivanti dai rinnovi dei contratti. Ad esempio, a quest’ultimo riguardo, spiega Roberto Bellini, direttore generale di AssoSoftware, non è chiaro se l’applicazione dell’aliquota ridotta tocca tutte le componenti della retribuzione o solo alcune. «Il rischio è di estendere troppo il beneficio e poi dover correggere». Una situazione che si verifica ripetutamente e in particolare all’inizio di ogni anno con l’entrata in vigore della legge di Bilancio che viene approvata solo qualche giorno prima.
Nella nota, AssoSoftware evidenzia di essere in contatto con gli enti competenti che stanno elaborando i provvedimenti interpretativi, i quali, in linea generale, prevederanno il recupero degli eventuali sgravi e benefici spettanti e non erogati ai lavoratori nei primi messi dell’anno, dal primo periodo di paga utile a istruzioni e software aggiornati. Peraltro con Inps c’è un accordo per cui le case software non intervengono finché l’istituto di previdenza fornisce le istruzioni, anche perché spesso le novità hanno ricadute anche sui codici che datori di lavoro e intermediari devono utilizzare nei flussi uniemens. Sul fronte fiscale si ipotizza che la circolare relativa alle novità di quest’anno possa arrivare entro febbraio nella migliore delle ipotesi.
Per evitare questi periodi di incertezza, che comunque portano a conguagli o rettifiche, proprio AssoSoftware ha promosso l’inserimento di una previsione ad hoc nella legge 182/2025 (Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese), entrata in vigore lo scorso 18 dicembre. L’articolo 46 stabilisce che, «al fine di garantire l’ordinato e tempestivo svolgimento degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, nonché la qualità e la correttezza dei dati raccolti dalle amministrazioni pubbliche, in tutti i casi in cui siano richieste soluzioni software» nel definire le tempistiche per l’espletamento degli adempimenti si considerino anche «i tempi necessari per l’analisi, lo sviluppo e il test» dei software e a tal fine siano messi a disposizione degli operatore del settore, con congruo anticipo, «gli schemi funzionali, le specifiche tecniche i componenti software e gli ambienti di test».
Iperammortamento 2026, agevolati solo i software collegati al sito produttivo della fabbrica
di Fabio Giordano, comitato scientifico AssoSoftware







