Diritto

Concordato semplificato, la Cassazione delimita i criteri

Tre decisioni (620, 623 e 624) sottolineano: il controllo sostanziale da parte del giudice; la necessità che le “risorse esterne” siano reali; e l’utilità concreta per tutti i creditori

di Francesco Machina Grifeo

Con tre decisioni depositate il 12 gennaio, la Cassazione (nn. 620; 623; 624) precisa meglio i confini applicativi del concordato semplificato, muovendo dalla funzione che la norma attribuisce alla procedura. In primis, si chiarisce che la proposta deve assicurare ai creditori una utilità concreta, dunque non basta a incrementare l’attivo la mera rinuncia a posizioni di privilegio, in quanto prive di reali effetti incrementali. Inoltre, la Prima sezione afferma che il controllo del tribunale sull...