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Credito d’imposta R&S «ampio» per le neocostituite

di Roberta De Pirro

La domanda

Nel triennio 2012-2014 la società Alfa ha sostenuto, tramite la propria divisione informatica, costi di ricerca e sviluppo per circa 100.000 euro medi annui. Nell’anno 2016 la divisione è stata oggetto di un conferimento di ramo di azienda nella neo-costituita società Beta, che a sua volta nel 2017 ha sostenuto costi di ricerca e sviluppo per 120.000 euro. Ai fini della determinazione del credito di imposta, spettante a Beta, la percentuale del 50% deve essere applicata su 120.000 euro in quanto nel triennio 2012-14 la società non era esistente, oppure su 20.000 euro considerando le attività della società Beta come prosecuzione di quelle precedentemente svolte come divisione informatica della società Alfa?

Come precisato da Assonime, nella Circolare n. 11 del 7 aprile 2016, rinviando ai chiarimenti resi dall’Agenzia delle entrate nella Circolare n. 4/E del 2002 in merito alla Tremonti-bis, anche se effettuato in regime di neutralità fiscale – dunque anche se avente ad oggetto un’azienda – la conferitaria non deve tener conto, ai fini della determinazione della media fissa, degli investimenti effettuati dalla conferente; e ciò in quanto si tratta di un’operazione che coinvolge soggetti giuridici distinti...