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Cura Italia, con la rata sospesa la quota interessi complessiva va imputata per competenza

di Massimo Ianni

La domanda

Nei rendiconti dei finanziamenti al 31 dicembre 2020 oggetto di sospensione per il “Cura italia”, con opzione per la sospensione dell’intera rata (quota capitale più quota interessi), alcuni primari istituti di credito riportano, oltre al debito in linea capitale cristallizzato alla data della sospensione, un debito maturato al 31 dicembre 2020 per “quota interessi sospesa” (pari alla quota interessi delle rate sospese) e un debito maturato per “interessi maturati su quota capitale rate sospese”(calcolati sul capitale residuo al momento della sospensione, al tasso contrattualizzato e per i mesi di sospensione). Posto che il ministero dell’Economia e delle finanze (Mef) fa riferimento solo a questa seconda categoria di interessi, quale costo della sospensione, ci si chiede se ciò è conforme alla normativa. Qualora lo fosse, si chiede se entrambe le due categorie di interessi vanno rilevate nel bilancio 2020, posto che la dottrina si è espressa solo su questa seconda categoria di interessi di sospensione.
C.F. – Taranto

Da quanto descritto dal lettore, sembra evincersi che la sospensione del finanziamento abbia riguardato sia la quota capitale, sia la quota interessi; in tal caso, l’istituto in questione sembra aver correttamente addebitato la quota capitale oltre agli interessi previsti dal piano di ammortamento aggiungendo anche gli interessi per la sospensione che sono stati calcolati unicamente sulla quota capitale e per il solo periodo di sospensione. Come chiarito dal ministero dell’Economia e delle finanze...