Imposte

Da visure e bilanci un aiuto alla difesa

di Giorgio Gavelli e Riccardo Giorgetti

In base alla giurisprudenza nazionale, il cammino per dimostrare la buona fede del fornitore appare irto di ostacoli in quanto, per non dover corrispondere l’Iva (mai ricevuta), egli deve non solo dimostrare di non aver fatto parte della frode, ma anche di aver espletato una serie d+i controlli nei confronti del cliente secondo criteri di “normale diligenza”, non previsti e disciplinati da alcuna norma.

A parziale aiuto dei contribuenti in buona fede è intervenuta la Corte Ue la quale, pur affermando...