Professione

Dai tributaristi l’appello per la riforma fiscale: servono regole stabili

Il 23 novembre a Roma il XXII convegno nazionale dell’Int, tra i prartecipanti il vice ministro all’Economia Maurizio Leo

immagine non disponibile

di Federica Micardi

Il ruolo professionale e sociale dei tributaristi nel corso della pandemia, le dieci priorità per il fisco, l’attuazione del Pnrr, l’apporto dei professionisti, la deontologia, le opportunità per i giovani sono alcuni dei temi che saranno affrontati oggi al XXII Convegno nazionale dell’Int (Istituto nazionale tributaristi) che si svolge a Roma, presso l’Hotel Nazionale di piazza Monte Citorio dalle 9.30 alle 13.30.

Tra i partecipanti anche il vice ministro all’Economia Maurizio Leo del quale il presidente dell’Int Riccardo Alemanno ha molto apprezzato le dichiarazioni sulla necessità di ripartire già a gennaio con la delega di riforma fiscale e sulla riduzione delle sanzioni per i contribuenti che, pur avendo presentato correttamente la dichiarazione dei redditi, non sono stati in grado di versare le imposte dovute. «è importante che la delega fiscale venga trattata da subito - afferma Alemanno - perché il paese ha bisogno di una riforma, un obiettivo che la scorsa legislatura non è riuscita a centrare per mancanza di tempo». Un altro segnale importante arrivato dal Governo - sottolinea Alemanno - riguarda l’intenzione di calibrare il sistema sanzionatorio sull’intenzionalità, un distinguo che l’Int chiede da tempo.

Le dieci priorità per il fisco secondo l’Int, sono: chiarezza e stabilità normativa; semplificare la tecnica legislativa; riordino dei testi unici; valorizzazione dello statuto del contribuente; ottimizzare l’utilizzo dei sistemi digitali; interoperabilità delle banche dati della pubblica amministrazione; semplificazione adempimenti; equità e riduzione della pressione fiscale; revisione del sistema sanzionatorio; lotta all’evasione. In merito alla chiarezza e alla stabilità normativa Alemanno ricorda quanto sta accadendo per gli ultimi bonus edilizi «Una norma che non funziona deve essere abrogata e riscritta - afferma Alemanno - le continue correzione attraverso decreti emergenziali a cui abbiamo assistito hanno reso la normativa sempre più difficile da assimilare», inoltre, sottolinea Alemanno«il continuo cambiamento delle norme è un disincentivo per gli investimenti». Tra le priorità non poteva mancare la semplificazione «un termine abusato - ammette Alemanno - ma se c’è la volontà con l’ottimizzazione dei sistemi digitali si può arrivare a una semplificazione che sia anche a vantaggio del contribuente,mentre oggi lo è solo per la Pa».

Nel corso del convegno sono previsti interventi di vari parlamentari tra i quali le onorevoli Chiara Gribaudo e Maria Cecilia Guerra e gli onorevoli Federico Fornaro, Alberto Gusmeroli, Luigi Marattin, Marco Osnato e Marco Perissa. Tra i relatori anche Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni e il vicepresidente di Assosoftware Mario Pedrazzini.

Per saperne di piùRiproduzione riservata ©