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Fatture 2021 ricevute a gennaio, i controlli necessari per la detrazione Iva

di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Fatture passive predisposte dai fornitori negli ultimi giorni del mese di dicembre ma consegnate dal Sistema di interscambio (Sdi) ai clienti all’inizio del nuovo anno. Come ogni anno questo argomento torna in auge nel mese di gennaio nei customer support delle software house associate ad AssoSoftware.

I gestionali dei clienti che le acquisiscono automaticamente dagli hub delle software house, insieme al file di ricevuta prodotto dallo Sdi, riconoscono che la consegna è stata effettuata in gennaio, benché i file Xml delle fatture stesse rechino al loro interno una data dell’anno precedente, e indirizzano l’operatore affinché la registrazione venga effettuata nel nuovo anno, con competenza gennaio.

Col risultato finale di creare talvolta qualche attimo di panico nell’operatore, spesso seguito dalla conseguente richiesta di assistenza alla propria software house, anche perché per fatture similari scaricate direttamente manualmente dal sito «Fatture e corrispettivi» il comportamento delle procedure, come vedremo, potrà risultare diverso.

Così come diverso è il comportamento delle procedure in relazione alle fatture attive differite che, sebbene emesse entro il 15 gennaio, vengono computate comunque nella liquidazione di dicembre, senza blocchi o segnalazioni.

In realtà non c’è da preoccuparsi, in quanto le procedure operano in ossequio alle norme vigenti (articolo 1, comma 1, del Dpr 100/1998), che da qualche anno stabiliscono che l’Iva a credito delle fatture ricevute e annotate nei primi quindici giorni di gennaio, non possa più essere portata in detrazione nella liquidazione di dicembre (si tratta chiaramente di un’eccezione al principio di equivalenza e neutralità dell’Iva prevista dal nostro ordinamento).

Ciò anche quando la fattura reca al suo interno una data di dicembre, normalmente rappresentativa del momento di effettuazione (con qualche piccolo “distinguo”). Ricordiamo, per completezza, che la data di emissione è certificata dallo Sdi e contenuta nel file Xml della ricevuta (non è invece presente nel file Xml della fattura).

La data di consegna al cliente utile ai fini della detrazione, invece, non è contenuta né nella fattura e neppure nel file di ricevuta, ma è attestata dal sistema di trasmissione dello Sdi all’hub della software house, qualora si utilizzi tale modalità di consegna. Ovvero è generata e memorizzata sul sito «Fatture e corrispettivi» a partire dal momento del primo download della fattura, qualora il cliente scarichi manualmente la fattura dal portale dell’Agenzia, senza utilizzare sistemi automatici.

È chiaro che qualora si utilizzino, per la consegna delle fatture, i sistemi automatici implementati dalle software house integrati con i gestionali, questi ultimi potranno avere contezza della data di consegna e quindi indirizzare correttamente l’operatore affinché effettui la registrazione nella liquidazione Iva in cui ricade la consegna.

Qualora, invece, le fatture vengano acquisite manualmente dal sito «Fatture e corrispettivi», tale informazione non è presente nei file scaricati (fatture Xml e relative ricevute in formato MT) e si dovrà prestare maggiore attenzione alla data di consegna presente sul sito web delle Entrate, per individuare la corretta liquidazione Iva in cui beneficiare della detrazione.

L’applicazione pratica

Facciamo l’esempio di due diverse fatture, entrambe datate 30 dicembre e immediatamente inviate dallo Sdi rispettivamente, la prima all’hub della software house e la seconda al sito «Fatture e corrispettivi»:

• per la prima fattura avremo la “consegna” all’hub della software house nella stessa data del 30 dicembre, per cui l’Iva potrà essere detratta già nel mese di dicembre, sebbene l’operatore materialmente vi acceda e predisponga la liquidazione in un qualsiasi giorno della prima quindicina di gennaio;

• per la seconda fattura, benché vi sia l’immediata messa disposizione della stessa sul sito «Fatture e corrispettivi» a partire dal 30 dicembre, non ci sarà la «presa visione» (e quindi la «consegna») fino a quando l’operatore non vi accederà materialmente e la scaricherà nei primi giorni di gennaio, in fase di predisposizione della liquidazione. In questo caso avremo la «consegna» a gennaio, per cui l’Iva potrà essere detratta solo a partire dallo stesso mese di gennaio.

Quindi attenzione agli strumenti che si utilizzano e soprattutto attenzione al fatto che i software gestionali non sempre dispongono delle informazioni necessarie per effettuare tutti i controlli necessari. Per cui il fatto che la procedura consenta la detrazione a dicembre può essere indicativo che la fattura è stata davvero consegnata a dicembre (informazione fornita dai sistemi automatici implementati dalle software house e integrati con software gestionali) oppure anche che la procedura non conosca la data reale di consegna e quindi non è in grado di fare controlli che altrimenti potrebbero impedirne la registrazione.