Il G7 ha concluso il 28 giugno un accordo sul Pillar 2 che non è un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza.
Lo è sotto il profilo tecnico, ma lo è ancor più – sebbene forse inconsapevolmente – sotto quello delle ragioni ultime.
Dal prima punto di vista, la dichiarazione sottoscritta all’esito del G7 canadese esprime nel linguaggio della diplomazia concetti relativamente chiari per chi ha seguito il dibattito dottrinale svoltosi dopo che il Presidente Trump ha stabilito, con l’Executive Order...

