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Il bonus lavori in casa si trasmette all’acquirente salvo diversa indicazione nel rogito

di Marco Zandonà

La domanda

Considerato che, di norma, in caso di vendita di immobile sul quale è stato eseguito intervento di recupero (50%), il beneficio viene automaticamente trasferito all’acquirente, salvo diverso accordo, si chiede se, nel caso di due coniugi di cui la moglie proprietaria (che ha iniziato da un anno a detrarre le quote e che ha sostenuto le spese) vende al marito la proprietà, ma senza nulla indicare sull’atto di compravendita su chi dovrà continuare a detrarre le quote rimanenti, può continuare a detrarre la moglie in virtù di essere coniuge convivente? Oppure, non avendo specificato nulla sull’atto, si è trasferito il diritto automaticamente al marito? In sostanza, si intende sapere se nel caso di coniugi conviventi si può ovviare alla specifica sull’atto, ritenendo che il coniuge convivente ha sempre diritto a detrarre in quanto rimane, anche dopo la vendita al marito, familiare convivente mentre l’indicazione sia invece necessaria tra soggetti che non sono conviventi.

Anche nell’ipotesi di trasferimento di proprietà tra coniugi conviventi in ogni caso si rende applicabile la regola generale che se nel rogito non è specificato diversamente il diritto alla detrazione per le quote residue si trasferisce in capo all’acquirente. Dal 1° gennaio 2012, l’articolo 16-bis del Tuir prevede che in caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi che fruiscono del 50% la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i...