Nella sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, il profitto confiscabile non coincide necessariamente con il valore dei beni sottratti o della garanzia patrimoniale pregiudicata, ma va individuato nel vantaggio economico effettivamente conseguito, normalmente rappresentato dall’imposta evasa o non riscossa.

Ad affermarlo è la Terza sezione penale della Corte di cassazione, con la sentenza 279/2026 depositata il 7 gennaio. Questa pronuncia pare modificare l’orientamento sinora espresso dalla...

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