Impatriati, regime a tempo: la roulette della proroga penalizza gli arrivi del 2024
Le regole non consentono più di prolungare il beneficio oltre il quinquennio base. Chi si è trasferito nel 2023 potrebbe invece estenderela detassazione fino al 2032
Gli incentivi finalizzati ad agevolare i lavoratori che, dopo un periodo di permanenza all’estero, scelgono di trasferirsi in Italia per avviare o proseguire la propria attività lavorativa prevedono da sempre un orizzonte temporale di validità limitato. In passato, però, era prevista la facoltà di accedere a una proroga per chi dimostrava un radicamento sul territorio, oggi eliminata a seguito della revisione dell’incentivo operata dall’articolo 5 del Dlgs 209/2023, in vigore dal 2024.
I vecchi impatriati
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