L’Italia deve riformare il quadro normativo relativo alle visite ispettive di natura fiscale compiute in aziende.

Lo chiede la Corte europea dei diritti dell’uomo con la sentenza depositata ieri nel caso Italgomme Pneumatici e altri contro Italia (ricorso 36617/18) con la quale Strasburgo ha accertato la violazione dell’articolo 8 della Convenzione che assicura il diritto al rispetto del domicilio e della corrispondenza. Ma è una bocciatura ad ampio raggio, perché la Corte ha adottato misure generali...

Riproduzione riservata Ⓒ