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L’agente detrae totalmente l’Iva sui buoni pasto e deduce il 75% del costo

di Paolo Meneghetti

La domanda

Un agente di commercio può scaricare integralmente la fattura per l’acquisto (carnet) buoni pasto che utilizza nell’ambito della propria attività e pertanto oggettivamente inerenti all’attività? Può essere ricondotto alla fattispecie di cui all’articolo 54, comma 5 del Tuir, con conseguente deducibilità al 75% dei relativi importi? Il lettore scarica costo 75% mentre Iva al 100%, è corretto? Contabilmente è necessario allegare alla fattura anche le ricevute dei pasti ad ogni fattura dei buoni pasto che si registrano?

L’agente di commercio, in qualità di imprenditore, per le spese di somministrazione alimenti e bevande relative alla propria attività e sostenute personalmente, deve applicare l’articolo 109, comma 5 del Tuir, e quindi limitare la deducibilità del costo al 75%, mentre ai fini Iva la detraibilità è riconosciuta al 100% a condizione che la spesa sia inerente la propria attività, come viene affermato nel quesito. Il collegamento del buono pasto con la fattura del ristorante è certamente utile per evitare...