Professione

L’assenza di tariffe penalizza soprattutto i giovani professionisti

di Walter Anedda (Presidente della Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti)

Un lavoratore dipendente (pubblico e privato) vede garantito il valore minimo del proprio stipendio da un contratto collettivo nazionale: egli sa quanto è la retribuzione minima riconosciuta e il suo datore di lavoro difficilmente si discosta dai valori tabellari previsti. Perché un professionista non deve, analogamente, poter contare su un corretto compenso di riferimento per la prestazione che egli eroga?

L’articolo 35 della Costituzione recita: «La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme...