Imposte

L’aumento dell’Iva non è un tabù

di Paolo Liberati e Francesco Crespi

Lo spauracchio dell’Iva è stato ampiamente agitato in questa lunga fase post-elettorale. In particolare, l’urgenza di formare un governo è stata motivata proprio per evitare che, nel triennio 2019-2021, l’aliquota ordinaria dell’Iva aumentasse progressivamente dal 22% al 25% e l’aliquota intermedia aumentasse progressivamente dal 10% al 13 per cento. Con l’idea da più parti condivisa che questo aumento avrebbe effetti drammatici. La prospettiva di questo dibattito potrebbe essere tuttavia rovesciata...