L’evasione che causa la crisi è punibile come bancarotta
Le continue inadempienze fiscali e contributive fanno scattare il reato. Lo stato di dissesto non giustifica il mancato versamento delle imposte
La crisi di liquidità non giustifica, di per sé, l’omesso versamento delle imposte e, anzi, quando gli inadempimenti fiscali e contributivi si protraggono sistematicamente nel tempo possono essere puniti a titolo di bancarotta; che non assorbe i reati fiscali, ma concorre con essi.
Ciò discende dalla lettura combinata dell’ordinanza della Cassazione n. 40144 del 15 dicembre 2025 con altre sentenze di fine 2025 (n. 39793 del 10 dicembre, n. 36411 del 7 novembre e n. 35399 del 29 ottobre), hanno...
Tutela dei marchi, in Cina regole più severe sui depositi in malafede
di Gianluca De Cristofaro e Fabio Giacopello





