Esperto RispondeAdempimenti

L’imposta sostitutiva del 15% per la consulenza in America non sconta le tasse Usa

di Fabrizio Cancelliere

La domanda

Sono un pensionato della pubblica amministrazione. Quest’anno ho iniziato lo svolgimento di attività di consulenza presso un’organizzazione internazionale in America con un contratto a breve termine di circa sei mesi. È corretta la mia intenzione di dichiarare i miei redditi in regime forfettario partita Iva (imposta sostitutiva 15% per compensi non superiori a 65mila euro, codice ateco 749099 altre attività professionali non classificate altrove)? Considerato che l’attivita di consulenza si svolge fisicamente in territorio nord-americano, sarebbe teoricamente possibile pagare le tasse in America?
A.S. – Ferrara

Lo svolgimento dell’attività all’estero non preclude l’applicazione del regime forfettario per la tassazione del reddito in Italia, che è prevista solo se il lavoratore è ivi fiscalmente residente. Nel caso (probabile) di contestuale tassazione nello Stato estero in cui il lavoro viene svolto, tuttavia, le imposte estere non possono essere scomputate dall’imposta sostitutiva del 15 per cento.

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