Esperto RispondeImposte

L’imprenditore agricolo detrae l’Iva in base al regime adottato, se forfettario o ordinario

di Gian Paolo Tosoni

La domanda

Un imprenditore agricolo (professionale o meno), persona fisica, può portare in detrazione (ed in quale misura) l’Iva relativa ai canoni di noleggio di una autovettura ad uso promiscuo, oppure l’Iva relativa al costo di acquisto e manutenzione (ad esempio, assicurazione e riparazioni) di una autovettura di proprietà ad uso promiscuo? In entrambi i casi, può detrarre, ed in quale misura, l’Iva relativa al costo del carburante? Rileva il fatto che la sua residenza e domicilio anagrafico e fiscale siano in un Comune o Regione diversa da quella in cui sono localizzati i terreni/l’azienda ?
In questo caso, inoltre, può portare in detrazione, e con quali eventuali limiti, l’Iva relativa ad altre spese di trasporto (ad esempio, biglietti ferroviari, pedaggi autostradali, pernottamenti alberghieri, qualora non disponga di abitazione in quel luogo) sostenute per raggiungere e amministrare l’azienda?
M.G. – Roma

Preliminarmente, si ricorda che se l’imprenditore agricolo ha optato per l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto in via ordinaria, come previsto dall’articolo 34, comma 11 del decreto Iva, Dpr 633/1972, allora trovano applicazione le normali regole di detrazione dell’imposta dettate dall’articolo 19 e seguenti del citato decreto. Viceversa, se l’imprenditore agricolo opera in regime di detrazione forfetizzata dell’imposta, la detrazione è commisurata alle percentuali di compensazione da applicare...