Imposte

Telefisco, l’impresa non versa la Tari solo per le aree di lavorazione

di Luigi Lovecchio

In breve

Anche le imprese non presenti nel nuovo elenco del Dlgs 152/06, come quelle indutriali, possono produrre rifiuti urbani (quindi tassabili). Mentre l’esonero dal versamento della quota variabile riguarda chi conferisce i rifiuti per 5 anni a soggetti abilitati, ai fini del recupero.

Le imprese industriali devono continuare a pagare la Tari sulle aree diverse da quelle di lavorazione, anche dopo l’entrata in vigore della disciplina di cui al Dlgs 116/2020. Ai fini della nuova esclusione della quota variabile di tariffa, occorre che l’operatore economico si impegni per cinque anni a conferire a un soggetto abilitato la totalità dei rifiuti urbani prodotti. In mancanza, si potrà applicare la riduzione prevista dalla normativa Tari, ma solo qualora sia dimostrato l’avvio al riciclo...