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La domanda rifiutata di saldo e stralcio per la Sas si converte in rottamazione

di Rosanna Acierno

La domanda

Il 29 marzo 2019 ho presentato all’agenzia entrate Riscossione di Alba (Cn) domanda di saldo e stralcio cartelle di pagamento intestate a una società Sas (di cui io ero socio accomandatario) che è stata sciolta il 31 dicembre 2016 e quindi cancellata dal registro imprese. Il 4 aprile 2019 ho ricevuto un’e-mail da agenzia Riscossione con cui mi veniva comunicato l’annullamento della domanda poiché non sono a me intestati i carichi affidati per i quali è stato chiesto saldo e stralcio. Facendo presente di essere in possesso degli altri requisiti (Isee inferiore a 20mila euro), vorrei sapere come possano rigettare la mia domanda inoltrata in qualità di persona fisica obbligata, per legge, a rispondere illimitatamente di tutti i debiti in capo ad una società ormai inesistente. Ci sarebbe un modo per convincere l’agenzia della Riscossione ad accettare le mie ragioni e, quindi, anche la mia richiesta?
B.G. – Baldissero D’Alba (Cn)

La risposta è negativa. Il mancato accoglimento da parte dell’agenzia delle Entrate Riscossione della richiesta di saldo e stralcio è coerente con quanto disposto dal legislatore e con quanto da ultimo chiarito dall’agenzia delle Entrate con la circolare n. 8/E del 10 aprile 2019. L’articolo 1 commi 184 - 198 della legge 145/2018 (legge di bilancio 2019) ha previsto, infatti, il saldo e stralcio dei ruoli derivanti da omesso versamento di imposte e contributi dichiarati soltanto da persone fisiche...