Controlli e liti

La Pa paga a rilento? Niente sanzioni per il ritardato versamento delle imposte

di Rosanna Acierno

I pagamenti al rallentatore della Pa possono evitare l’applicazione di sanzioni e interessi se l’azienda fornitrice versa le imposte in ritardo. A stabilirlo è la Ctp Roma con la sentenza 16264/18/2018.La pronuncia trae origine da un avviso bonario ex articolo 36-bis del Dpr 600/1973 notificato nel 2017 a una Srl operante nel settore delle manutenzioni tecnologiche e avente come clienti, tra gli altri, enti della pubblica amministrazione. In particolare, con l’ atto impositivo, l’agenzia delle Entrate richiedeva alla Srl il pagamento dell’Irap per l’anno di imposta 2015 non versata.

Impugnato l’avviso bonario dinanzi alla Ctp di Roma e citando in giudizio l’ufficio delle Entrate, la Srl (difesa dall’avvocato Alessandra Calabrò) ne chiedeva l’annullamento nella parte in cui venivano pretese le sanzioni e gli interessi, dimostrando attraverso apposita documentazione non solo le difficoltà e i ritardi riscontrati nei pagamenti da parte delle società clienti appartenenti alla Pa, ma anche la volontà della stessa di mettersi in regola con i pagamenti delle imposte dovute dopo l’ottenimento di mutui bancari. L’ufficio delle Entrate, a sua volta, si è costituito in giudizio, eccependo, in via preliminare, l’inammissibilità del ricorso contro un avviso bonario.

Affermata l’impugnabilità dell’avviso bonario, la Ctp Roma ha accolto il ricorso, dichiarando l’illegittimità sia dell’irrogazione delle sanzioni che del computo degli interessi, ritenendo nel caso specifico applicabile l’esimente della forza maggiore. Secondo la Ctp Roma, infatti, ricorre l’esimente della forza maggiore qualora si verifichi, come è stato dimostrato nel caso esaminato, un cronico ritardo nei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione, tenuto conto che il mancato pagamento di fatture scadute costituisce evento oggettivamente riconducibile al concetto di forza maggiore, idoneo ad escludere l’elemento soggettivo dell’illecito amministrativo e, dunque, la punibilità.

Va rilevato comunque che la Ctp di Roma non è nuova a queste conclusioni. Anche l’anno scorso, infatti, lo stesso Consesso con la sentenza 2021/16/17 del 30 gennaio 2017 aveva accolto per le medesime ragioni il ricorso proposto da una altra società (difensore Giuseppe Napoli), operante nel settore dei servizi di vigilanza prestata alle società della Pa, avverso una iscrizione a ruolo con cui l’ufficio delle Entrate pretendeva le sanzioni per oltre 2,5 milioni di euro per il tardivo versamento di imposte.

Anche in quel caso, nell’impugnare il ruolo e citando in giudizio l’ufficio delle Entrate, la difesa dimostrava innanzitutto la condizione di illiquidità in cui versava la società ricorrente a causa degli ingenti e cronici crediti vantati nei confronti di enti pubblici e, dunque, la sua impossibilità a pagare in maniera puntuale e tempestiva le imposte dovute e regolarmente dichiarate. Inoltre, faceva rilevare come il tardivo versamento delle imposte non era dovuto soltanto al ritardo nei pagamenti del cliente Pa, ma anche a causa della difficoltà oggettiva di cedere i rispettivi crediti, che sembrano non essere graditi al sistema bancario. Infine, nel chiedere l’annullamento delle sanzioni, la difesa faceva rilevare come non potesse qualificarsi come dolosa la condotta di colui che non versa quanto dovuto a causa di una situazione di grave crisi economica, giacché, per espressa previsione normativa, deve considerarsi dolosa unicamente «la violazione attuata con l’intento di pregiudicare la determinazione dell’imponibile o dell’imposta ovvero diretta ad ostacolare l’attività amministrativa di accertamento».

Così, nell’accogliere il ricorso, la Ctp rilevava, anche in quel caso, l’illegittimità delle sanzioni irrogate dall’ufficio, per assenza peraltro del requisito di colpevolezza oltreché della disposizione contenuta nell’articolo 6, comma 5, del Dlgs 472/1997, secondo cui «non è punibile chi ha commesso il fatto per forza maggiore».

Ctp Roma, sentenza 16264/18/2018

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