Prosegue nella giurisprudenza di merito il confronto sul significato di «pari grado» fra classi di creditori, in relazione ai riflessi che tale definizione comporta sull’operatività nei confronti di ciascuna di esse del principio di non discriminazione di cui all’articolo 112, comma 2, lettera b), del Codice della crisi d’impresa in relazione alla distribuzione del surplus concordatario secondo la regola della priorità relativa, ove il concordato non riceva l’approvazione di tutte le classi.

Il legislatore...

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