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La restituzione parziale dell’assegno divorzile

di Gianluca Dan

La domanda

La ex moglie, che percepisce un assegno divorzile, come può far valere il credito fiscale per le maggiori imposte pagate in caso di restituzione di parte delle somme versate dall'ex marito, in seguito a una riduzione dell'importo dell'assegno di mantenimento decisa dal tribunale? In altre parole, qualora, a seguito di una sentenza di divorzio che prevede una riduzione dell'assegno di mantenimento, l'ex marito richieda, tramite decreto ingiuntivo, alla ex moglie la restituzione della differenza tra l'importo dell'assegno di separazione (superiore) e quello divorzile (inferiore), versato durante il procedimento di divorzio, che però la ex moglie ha sottoposto a tassazione (beneficiando, nel contempo, l'ex marito della relativa detrazione dal reddito), tale “restituzione” può essere fatta valere ai fini fiscali per le maggiori imposte pagate a seguito della percezione dell'importo superiore a quanto stabilito dal tribunale in fase di divorzio? - A.R.ROMA

L’ex coniuge – che si trovi nella condizione di dover restituire (in tutto o in parte) l’assegno divorzile già assoggettato a tassazione nei suoi confronti – potrà dedurre dal proprio reddito complessivo quanto reso al soggetto erogante (l'altro ex coniuge) nell'anno in cui è avvenuta la restituzione stessa o nei periodi d'imposta successivi (lettera d–bis dell'articolo 10 del Tuir). In alternativa, l'interessato potrà chiedere il rimborso dell'imposta corrispondente all'importo di cui si tratta, ...