Lo chiede il Parlamento. Lo chiedono le associazioni di categoria. Lo chiedono gli Ordini professionali. Così, il decreto correttivo sul concordato fiscale appare inevitabilmente destinato a cambiare, e non poco, il volto dell’accordo tra Fisco e contribuenti. A dirla tutta, ora che sono stati acquisiti i pareri delle commissioni parlamentari, più che di un «fine tuning del concordato», come lo ha definito il viceministro Maurizio Leo parlando a Radio 24, il decreto legislativo che il Governo si ...

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