Adempimenti

Lunedì il 730 precompilato del 2021: modifiche, integrazioni e invii dal 19 maggio

di Cristiano Dell'Oste e Giovanni Parente

L’operazione precompilata 2021 può ufficialmente partire. A sancire l’avvio della possibilità di accedere dalla tarda mattinata di lunedì 10 maggio (la data è stata prevista dal decreto Sostegni) è il provvedimento 113064/2021 con cui il direttore delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha individuato le modalità di accesso fai-da-te o in alternativa tramite Caf, intermediari a bilitati o sostituti d’imposta all’area riservata del sito dell’Agenzia su cui sarà messa a disposizione la dichiarazione predisposta dal Fisco.

Il provvedimento fissa anche la data a partire dalla quale si potrà concretamente modificare, integrare o accettare il 730 precompilato per inviarlo all’Agenzia: mercoledì 19 maggio.

Le credenziali per l’accesso fai-da-te

Tra le novità di cui tener conto per le dichiarazioni 2021 c’è quella che chi non ha mai chiesto le proprie credenziali Fisconline all’agenzia delle Entrate ora non può più farlo. Dal 1° marzo scorso è, infatti, scattato il divieto per l’Agenzia così come per le altre Pa di rilasciare propri dispositivi di accesso ai canali digitali. Questo nell’ottica di andare verso chiavi di accesso uniche per tutte le interazioni telematiche tra pubbliche amministrazioni e cittadini.

Ecco che quindi chi avesse già chiesto entro il 28 febbraio 2021 le credenziali Fisconline potrà continuare a utilizzarle fino al 30 settembre 2021. In alternativa (e chiunque chi le possiede può già utilizzarle) bisognerà dotarsi di un’identità digitale Spid o delle credenziali per la Carta di identità elettronica (Cie) o ancora della Carta nazionale servizi.

L’accesso tramite Caf, intermediari abilitati o sostituti d’imposta

Il provvedimento delle Entrate ribadisce anche le modalità attraverso cui può avvenire l’accesso per chi delega un Caf, un intermediario abilitato o il sostituto d’imposta. Appunto la delega deve contenere questi dati del contribuente:

· codice fiscale e dati anagrafici del contribuente;
· anno d’imposta cui si riferisce la dichiarazione 730 precompilata;
· data di conferimento della delega;
· indicazione che la delega si estende, oltre all'accesso alla dichiarazione 730 precompilata anche al foglio informativo.

I bonus presenti nella precompilata

Nel provvedimento delle Entrate vengono specificati nel dettaglio anche le tipologie di agevolazioni già presenti in precompilata perché trasmessi da soggetti terzi:

· quote di interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso;
· premi di assicurazione sulla vita, causa morte e contro gli infortuni e premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi;
· contributi previdenziali e assistenziali;
· contributi versati per gli addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale o familiare, anche tramite lo strumento del libretto famiglia;
· spese sanitarie e relativi rimborsi;
· spese veterinarie;
· spese universitarie e relativi rimborsi;
· contributi versati alle forme di previdenza complementare;
· spese funebri;
· spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e agli interventi finalizzati al risparmio energetico;
· spese relative ad interventi di sistemazione a verde degli immobili;
· erogazioni liberali nei confronti delle Onlus, delle associazioni di promozione sociale, delle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico e delle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica;
· spese per la frequenza degli asili nido e relativi rimborsi;
· spese per la frequenza scolastica e relativi rimborsi;
· detrazioni spettanti a titolo di bonus vacanze.

Inoltre l’Agenzia utilizza anche i dati relativi alle spese da ripartire su diverse annualità desumibili dalla dichiarazione presentata dal contribuente per l’anno precedente. È il caso, ad esempio, delle detrazioni per lavori di ristrutturazione (50%) o risparmio energetico (65%).


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