Il margine di contribuzione rappresenta un concetto chiave nell’economia aziendale e nel controllo di gestione, poiché indica quanto ogni unità di prodotto contribuisce a coprire i costi fissi e a generare profitto.

Si analizzano la definizione, il calcolo, i livelli di margine di contribuzione e la determinazione del punto di pareggio (Break Even Point), che discende dalla conoscenza del margine di contribuzione.

Articolo 2086, comma 2, Codice civile

Definizione di Margine di Contribuzione

Il margine di contribuzione (anche solo MdC) è la differenza tra il prezzo di vendita di un prodotto e i costi variabili direttamente imputabili alla sua produzione. Esso misura quanto ogni vendita contribuisce a coprire i costi fissi e a generare utile netto.

La formula per determinare il margine di contribuzione unitario è la seguente:

Esempio

Se un cuscino per sedie da cucina viene venduto a 8 euro, e il costo variabile di produzione (stoffa, filo per cucire, cerniera, ecc.) unitario è pari a 3 euro, il margine di contribuzione unitario è pari a 5 euro.

Nelle aziende commerciali il MdC è dato dalla differenza tra il prezzo di vendita dei prodotti e il loro costo di acquisto (inclusi costi di trasporto e imballaggio...

Riproduzione riservata Ⓒ

Argomenti