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Per l’attività occasionale all’estero si applica l’Iva straniera

di Giorgio Confente

La domanda


Mia moglie, pensionata, senza partita Iva ha scritto un libro, fatto stampare in Germania, senza appoggiarsi ad alcuna casa editrice. Si occuperà direttamente della vendita che in questo caso è un’attività occasionale. Il testo del libro viene caricato sul sito internet della ditta tedesca e poi la ditta stampa i libri in Germania e invia gli stessi tramite corriere alla residenza in Italia.
La ditta tedesca invia tramite internet una fattura chiedendo anche il pagamento dell’Iva tedesca con aliquota del 7 per cento.
Ai fini Iva, la fattura va integrata con il pagamento dell’Iva in Italia tramite modello F24 e con quale aliquota? Quali sono gli obblighi eventualmente da osservare ai fini della fatturazione elettronica a decorrere dal primo gennaio 2019? Si possono considerare i redditi derivanti dalla vendita dei libri come redditi diversi derivanti da attività occasionale? Si deve emettere ricevuta?

Assumendo che l’attività svolta dalla moglie pensionata non configuri l’esercizio d’impresa, qualificandosi come attività del tutto occasionale, è corretta l’applicazione dell’aliquota Iva tedesca, perché l’acquirente dei libri è priva di una partita Iva e, quindi, assimilata a un privato consumatore. La fattura non deve essere integrata con Iva italiana. Nessun obbligo di fatturazione elettronica sorge con decorrenza dal 1° gennaio 2019, considerato che il cedente è un soggetto estero, non stabilito...