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Piccoli pacchi extra Ue, il nuovo contributo alla prova della tenuta europea

Il rinvio al 15 marzo è il segnale che la misura attende ancora affinamenti: ci sono criticità che toccano il diritto unionale, la tecnica impositiva e la sostenibilità applicativa

di Giorgio Emanuele Degani

Il rinvio al 15 marzo dell’entrata in vigore del contributo fisso di 2 euro sui pacchi provenienti da Paesi extra Ue, comunicato dall’agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è il primo vero segnale che la misura introdotta dalla legge di Bilancio 2026 non è affatto pronta a entrare in funzione (si veda anche l’articolo «Piccoli pacchi, chi sdogana annota e paga dal 15 marzo»). L’Agenzia ha motivato la decisione con la necessità di consentire agli operatori logistici di adeguare i sistemi informatici...