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Contributo a fondo perduto in tre formule con i nuovi aiuti del Dl Sostegni-bis

IL DECRETO SOSTEGNI-BIS

In sintesi

Il decreto Sostegni-bis (Dl 73/2021 in vigore dal 26 maggio) prevede un nuovo contributo a fondo perduto, strutturato secondo formule differenti:

1) un contributo a fondo perduto «automatico» erogato direttamente dalle Entrate a chi ha già ricevuto i contributi a fondo perduto previsti dal decreto Sostegni-1, con identico importo e identica modalità di fruizione (accredito o credito d’imposta) purché la partita Iva risulti attiva all’entrata in vigore del Dl Sostegni-bis;

2) un contributo a fondo perduto «alternativo» riservato a chi ha registrato una riduzione di almeno il 30% tra l’ammontare medio mensile di fatturato e corrispettivi del periodo 1° aprile 2020-31 marzo 2021 rispetto a quello del periodo 1° aprile 2019-31 marzo 2020. È escluso chi ha superato i 10 milioni di euro di ricavi nel periodo d’imposta 2019 (il secondo precedente all’anno di entrata in vigore del Sostegni-bis). Il contributo alternativo sarà calcolato sempre in percentuale sul calo di fatturato mensile e con quote calanti al crescere dei ricavi, ma con percentuali maggiorate per chi non ha percepito il contributo previsto dal Dl Sostegni-1 (si va da un massimo del 90% a un minimo del 10%);

3) un contributo a conguaglio che sarà disciplinato con un Dm del Mef (soggetto ad approvazione della commissione Ue) e che spetterà a patto che ci sia stato un peggioramento di una certa percentuale del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019. Le Entrate dovranno definire i dettagli applicativi ma fin d’ora si dice che il contributo sarà defalcato delle somme già percepite e - comunque - sarà subordinato alla presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al 2020 entro il prossimo 10 settembre;

4) un contributo “eventuale” per chi nel 2019 ha conseguito ricavi fino a 15 milioni di euro, aggiunto al testo in Gazzetta Ufficiale.

Gli articoli

Nuove partite Iva aperte dal 23 marzo escluse dai sostegni automatici e alternativi
di Gabriele Ferlito (2 giugno 2021)

Sostegni, chi ha iniziato nel 2019 in attesa del decreto del Mef di Giorgio Gavelli e Lorenzo Pegorin (31 maggio 2021)

Nessun importo minimo per i contributi «alternativi» del Sostegni-bis di Dario Aquaro e Gabriele Ferlito (27 maggio 2021)

Aiuti anche a chi ha ricavi fino a 15 milioni di Marco Mobili e Gianni Trovati (26 maggio 2021)

Il fondo perduto concede il bis in modo automatico di Giorgio Gavelli e Lorenzo Pegorin (24 maggio 2021)

Professionisti in corsa anche per i sostegni-bis: decisive le fatture emesse di Gabriele Ferlito (24 maggio 2021)

Fondo perduto, per i beneficiari obbligo di autocertificazione Ue di Marco Mobili e Gianni Trovati (21 maggio 2021)

IL DECRETO SOSTEGNI

In sintesi

Il primo contributo a fondo perduto previsto dal Dl Sostegni-1 (articolo 1, Dl 41/2021) prevede che le domande possano essere inoltre da martedì 30 marzo a venerdì 28 maggio, come chiarito dal provvedimento delle Entrate, che ha dettato le istruzioni. Con la conversione del decreto Sostegni, inoltre è stato previsto un contributo ad hoc per le partite Iva aperte nel 2018 con attività avviata nel 2019 ed è stato chiarito che gli importi sono impignorabili. Mentre la circolare 5/E/2021 detta alcuni importanti chiarimenti, cresce inoltre l’attesa per il decreto Sostegni-bis, che dovrebbe andare in Consiglio dei ministri nella settimana del 17 maggio.

I beneficiari. Il contributo del decreto Sostegni spetta ai titolari di una partita Iva che sia attiva alla data di entrata in vigore del decreto - 23 aprile - senza più le distinzioni tra codici Ateco dettate dalle precedenti versioni del decreti Rilancio e Ristori. Sono ammessi anche i professionisti ordinistici e le imprese agricole. Escluso chi nel 2019 ha avuto ricavi oltre i 10 milioni di euro.

Il calo di fatturato e il calcolo dell’aiuto. Può accedere al contributo chi ha subìto un calo del fatturato e dei corrispettivi medi mensili di almeno il 30% nel 2020 rispetto al 2019. Gli importi vanno individuati facendo riferimento alla data di effettuazione dell'operazione: cessione di beni o prestazione di servizi. A seconda della dimensione del beneficiario (misurata con i ricavi 2019) il contributo è pari a una percentuale variabile dal 20 al 60% del calo di fatturato medio mensile.

Il calcolo per i forfettari. Per i contribuenti nel regime forfettario si è sempre ritenuto che siano valide le regole generali per cui, in caso di partite Iva già aperte al 1° gennaio 2019, occorre far riferimento all'ammontare complessivo del fatturato e dei corrispettivi in ciascuno dei due anni (2019 e 2020). La circolare 5/E/2021, con un passaggio assai poco chiaro, sembra tuttavia orientarsi verso un criterio di tipo “reddituale”, lasciando intendere che valgano i dati riportati nel quadro LM (ricavi o compensi).

Partite Iva aperte nel 2019 e nel 2020. Per le partite Iva aperte nel 2019, il confronto va effettuato solo sui mesi di attività (escluso quello di apertura), fermo restano che - come chiarito dal provvedimento del 29 marzo, modificato di quello del 23 - in questo caso non occorre un calo del 30% di fatturato. Per le partite Iva aperte nel 2020, invece, spetta automaticamente il contributo nella misura minima, pari a 1.000 euro le persone fisiche e 2.000 euro per gli altri soggetti. L’importo massimo del contributo è invece di 150mila euro.

Compensazioni, controlli, verifiche. L’intero contributo può essere utilizzato in compensazione con il modello F24 anziché richiesto in accredito. La richiesta (irrevocabile) va fatta già con l’istanza. Il codice tributo è il 6941 ed è stato pubblicato con la risoluzione 24/E di lunedì 12 aprile.

Per l’erogazione, i controlli e le sanzioni si applicano le regole del contributo a fondo perduto del Dl Rilancio (articolo 25 del Dl 34/2020, commi da 9 a 14).

Gli articoli

● I CHIARIMENTI DELLA CIRCOLARE 5/E/2021

Ultimi giorni per chiedere il contributo del Dl Sostegni-1 o per rettificare i conteggi di Stefano Vignoli (24 maggio 2021)

Estromissione di immobili fuori dal calcolo del calo di fatturato di Gabriele Ferlito (17 maggio 2021)

Fondo perduto, esclusi dal calcolo i contributi 2020 di Giorgio Gavelli (14 maggio 2021)

Il contributo non fa lievitare i compensi per il regime forfettario (14 maggio 2021)

Associazioni e società sportive dilettantistiche, attività decommercializzate fuori dal calcolo dei ricavi di Jessica Pettinacci e Gabriele Sepio (14 maggio 2021)

● LE MODIFICHE AL DECRETO SOSTEGNI

Fondo perduto non pignorabile, aiuto su misura per le start up di Giorgio Gavelli e Lorenzo Pegorin (12 maggio 2021)

● LA DOMANDA

Le regole per la domanda alle Entrate dal 30 marzo di Marta Casadei (23 marzo 2021)

Istanza sostitutiva solo se il contributo non è stato ancora pagato di Gabriele Ferlito (9 aprile 2021)

● IL CALCOLO DEL FATTURATO

Il riferimento all’apertura della partita Iva può ridurre gli aiuti di Lorenzo Pegorin e Gian Paolo Ranocchi (15 aprile 2021)

Nel calo del fatturato anche le operazioni interne tra le diverse attività di Gabriele Ferlito (7 aprile 2021)

Attività aperte nel 2019 anche senza calo di fatturato. Professionisti negli studi associati con test individuale di Stefano Vignoli (30 marzo 2021)

Nel calcolo anche le note di variazione di Gabriele Ferlito (26 marzo 2021)

● I SOGGETTI INTERESSATI

Fondo perduto agli agricoli, la doppia attività si somma di Francesco Giuseppe Carucci (2 giugno 2021)

Agricoltori in esonero, modello 730 presentabile per il fondo perduto (28 maggio 2021) di Francesco Giuseppe Carucci

Ammessi dipendenti e pensionati con partita Iva di Gabriele Ferlito (6 aprile 2021)

Ammesse le imprese agricole a prescindere dal regime fiscale di Francesco Giuseppe Carucci (24 marzo 2021)

● I CONTROLLI

Contributo a Fondo perduto, domande con controlli preventivi di Giorgio Gavelli e Lorenzo Pegorin (11 maggio 2021)

Gli alert del fondo perduto su frodi, errori e dati ignoti di Giovanni Parente (24 aprile 2021)

Fondo perduto, autotutela per le istanze respinte di Giorgio Gavelli (16 aprile 2021)

● LA RESTITUZIONE

La restituzione rapida del fondo perduto taglia il costo-sanzioni di Giuseppe Morina e Tonino Morina (29 aprile 2021)

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