Niente obbligo di certificazione per le erogazioni corrisposte da un ente pubblico non economico ai propri iscritti. È quanto precisato dalle Entrate con la risposta a interpello 613/2021 a fronte di un quesito posto da una federazione che aveva attivato una raccolta fondi destinata ad aiutare i propri iscritti colpiti da Covid-19. Sul punto l’amministrazione finanziaria, già interpellata dall’istante sulla natura delle somme corrisposte, ribadisce anzitutto come queste ultime, avendo natura erogativa, non generino materia imponibile per i beneficiari né tantomeno costituiscano reddito imponibile per gli stessi. Con la conseguenza che tali somme non saranno soggette a ritenuta.
In questo caso, quindi, seppur in via generale la Federazione in qualità di sostituto di imposta, sarebbe tenuta a certificare i compensi corrisposti ai propri iscritti (articolo 4 del Dpr 322/1998), sulla stessa non graverà alcun obbligo trattandosi di somme che non costituiscono reddito per i percipienti.

