La facoltà di impugnare la cartella non notificata si allarga ai casi di possibili pregiudizi che derivino al debitore dall’intreccio con gli strumenti del codice della crisi, dai finanziamenti con il ceto creditizio e dalla responsabilità del cessionario d’azienda. La novità, sollecitata dalla Corte costituzionale, è contenuta nel testo definitivo del decreto attuativo della riforma della riscossione approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri.

Al riguardo, si ricorda che la questione nasce...

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