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Riserve da tassare sui soci al netto delle plusvalenze

di Gianluca Dan

La domanda

Una Srl è interessata a trasformarsi in società semplice applicando il regime di favore previsto dall’articolo 1 (115 - 118) legge 208/2015.
Per quanto riguarda il trattamento delle riserve di utili costituite prima della trasformazione, l’agenzia delle Entrate afferma che:
■ le riserve costituite prima della trasformazione in società semplice devono essere imputate ai soci con conseguente tassazione secondo le regole ordinarie;
■ il pagamento dell’imposta sostitutiva ha effetto liberatorio di qualsiasi ulteriore tassazione per i soci anche nel caso di trasformazione.
Al riguardo volevamo sapere se (vista l’assimilazione al regime delle assegnazioni) le riserve di utili devono essere imputate ai soci al netto della differenza tra il valore normale e costo fiscale dei beni (già assoggettata ad imposta sostitutiva dell’8%). In altre parole, a fronte di riserve di utili di 100 e di una base imponibile dell’imposta sostitutiva di 40, gli utili da assoggettare ad imposizione in capo ai soci sono pari a 60 o sono comunque pari a 100?

L’amministrazione finanziaria non ha chiarito il trattamento delle riserve pregresse in caso di trasformazione agevolata in società semplice. La circolare 1 giugno 2016, n. 26 si limita ad affermare che con riferimento alle riserve costituite prima della trasformazione, si ritiene che le stesse siano da imputare ai soci nel periodo d'imposta successivo alla trasformazione con conseguente tassazione secondo le ordinarie regole senza spiegare se la tassazione avvenga al lordo o al netto della plusvalenza...