Società di comodo, il modello Iva 2026 prepara le semplificazioni
Il rigo VA15 verrà asciugato: allo studio la sola barratura della casella. Nel rigo VX4 verrà eliminata l’attestazione di operatività
Presentate dall’agenzia delle Entrate le novità del modello Iva 2026 e delle relative istruzioni, nel corso del convegno AssoSoftware dal titolo «Innovazione e normativa: impatti e opportunità per software fiscale, lavoro e gestionale», che si è tenuto nei giorni 3 e 4 dicembre.
Per comprendere meglio le modifiche che è stato necessario apportare alla modulistica dello scorso anno al fine di predisporre il nuovo modello Iva 2026, risulta utile fare una breve disamina delle novità normative che sono intervenute, in ambito Iva, nel corso del 2025.
Tra le principali vanno segnalate, per effetto delle disposizioni contenute nella legge 207/2024 (legge di Bilancio):
1. l’opzione per il pagamento dell’Iva da parte del committente per le prestazioni di servizi di logistica (commi 59-63);
2. l’imponibilità per alcune tipologie di prestazioni di formazione lavoro (comma 38);
3. l’applicazione di un’aliquota maggiorata per i rifiuti che vengono smaltiti senza recupero efficiente di energia (comma 49);
4. l’estensione dell’aliquota del 5%, prevista per le attività sportive invernali, anche all’attività alpinistica.
Per quanto riguarda le novità in ambito Iva introdotte dal Dl 84/2025 vanno segnalate:
1. ulteriori modifiche alla disciplina del reverse charge per le prestazioni di servizi di logistica (articolo 9);
2. il venir meno dell’applicazione dello split payment per le società quotate a partire dal 1° luglio 2025 (articolo 10).
Con riferimento al Dlgs 81/2025 abbiamo, per i soggetti forfettari, l’estensione temporale dei termini di versamento dell’Iva relativa agli acquisti di beni o servizi per i quali si rende applicabile l’inversione contabile, compresi quelli intracomunitari, entro il giorno 16 del secondo mese successivo a ciascuno dei trimestri solari (articolo 6).
Infine, l’articolo 9 del Dl 95/2025 ha previsto la possibilità di effettuare la cessione di oggetti d’arte con aliquota ridotta del 5%, a condizione che non venga applicato il regime del margine dei beni usati.
La logistica
Di tutte le citate novità normative, tuttavia, soltanto le nuove norme sulla logistica hanno reali impatti sulla dichiarazione annuale e sui modelli periodici Iva Tr e Lipe.
In particolare, per quanto riguarda il modello Iva 2026 ci attendono le seguenti novità:
- il rigo VE38 sarà integrato dei campi 2 e 3, da utilizzarsi rispettivamente per indicare l’imponibile e l’imposta relativa alle prestazioni di servizi rese dal prestatore a imprese di trasporto, movimentazioni merci e logistica, nel caso di applicazione del regime opzionale di cui all’articolo 1, commi da 59 a 63, della legge 207/2024 (l’imposta relativa a queste operazioni viene tenuta distinta in quanto versata separatamente con l’apposito codice tributo 6045);
- il nuovo rigo VJ30, a valenza esclusivamente informativa e senza effetti sulla liquidazione dell’imposta, da utilizzarsi per indicare l’imponibile e l’imposta relativa alle prestazioni di servizi ricevute da imprese di trasporto, movimentazioni merci e logistica, nel caso di opzione di cui all’articolo 1, commi da 59 a 63, della legge 207/2024.
Società di comodo
Le ulteriori modifiche che troveremo nel modello Iva 2026 sono invece conseguenti alla necessità di dare attuazione alla sentenza n. 7137/2025 della Cassazione che, richiamando la Corte Ue, ha escluso la possibilità di applicare restrizioni “automatiche” basate sull’inoperatività. La condizione di non operatività del soggetto verificatasi successivamente al momento di maturazione, secondo la Cassazione, non può far venir meno il diritto di detrazione e di rimborso dell’Iva. Ciò premesso, in relazione agli aspetti legati alle società di comodo, il modello Iva 2026 conterrà le seguenti modifiche:
- il rigo VA15, che attualmente prevede varie ipotesi circa la durata dello status di comodo verrà asciugato e sarà probabilmente prevista la sola barratura della casella;
- nel rigo VX4 verrà eliminata l’attestazione di operatività.
Per quanto riguarda il prospetto Iva 26 Pr, che contiene i quadri relativi all’Iva di gruppo:
- la casella 4, del rigo VS1, che analogamente al rigo VA15 prevede varie ipotesi circa la durata dello status «di comodo», verrà “asciugata” e sarà probabilmente prevista la sola barratura della casella;
- il rigo VW21, relativo alle eccedenze di credito trasferite da società non operative, verrà eliminato.
I gestionali prodotti dalle società di software associate ad AssoSoftware sono già in corso di adeguamento. Il completo rilascio degli aggiornamenti è previsto per l’inizio del mese di febbraio 2026, non appena disponibili anche i controlli Sogei, necessari per l’invio telematico all’agenzia delle Entrate.







