La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo 186/2025 rappresenta un ulteriore passo significativo verso la piena applicazione della riforma fiscale del Terzo settore, con effetti a decorrere dal 2026. Le disposizioni incidono sia sulla disciplina delle imposte sui redditi sia su quella dell’Iva. Se il percorso normativo previsto per le Onlus risulta ormai definito, permangono invece profili di incertezza con riferimento al regime Iva applicabile nel periodo transitorio. Per gli enti associativi, Ets e non Ets, è prevista una proroga decennale del regime attuale in materia di soggettività passiva Iva e di rilevanza delle operazioni effettuate nei confronti degli associati. Uno schema di circolare posto in consultazione offre, infine, un primo quadro degli orientamenti interpretativi in via di formazione.
Il decreto per Ets e Enc
Sono giunte alla definitiva approvazione le regole dedicate agli Enti del Terzo settore e agli Enti non commerciali derivanti dall’iter avuto prima nel consiglio dei ministri del 22 luglio e poi del 20 novembre 2025 con il Dlgs 186/2025 contenente “Disposizioni in materia di Terzo settore, crisi di impresa, sport e imposta sul valore aggiunto”, attuativo della legge delega 111/2023, con effetto dal 2026, salvo quanto nel seguito precisato.
Infatti, il Dlgs 4 dicembre 2025, n. 186, pubblicato nella...



