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Versamenti sospesi, la compilazione dell’F24 si adegua alle rate

di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

ADOBESTOCK

Per effetto dell’emergenza Covid-19, erano state emanate negli scorsi mesi dal Governo, con il Dl 18/2020 (decreto Cura Italia) prima e poi con il Dl 23/2020 (decreto Liquidità) specifiche norme che consentivano, ai soggetti esercenti attività d’impresa o professionale con domicilio fiscale o sede legale/operativa in Italia, di sospendere i versamenti che scadevano nei mesi di aprile e di maggio 2020, i quali potevano quindi essere effettuati entro il 30 giugno 2020.

Altre disposizioni erano state emanate in relazione ai versamenti effettuati dai sostituti d’imposta, per le ritenute e i contributi dei lavoratori dipendenti, con differimenti che in alcuni casi potevano arrivare fino al 31 luglio 2020.

A seguire, con gli articoli 126 e 127 del Dl 34/2020 (decreto Rilancio), il Governo ha ulteriormente differito e unificato al 16 settembre 2020 i termini di versamento stabiliti dai decreti, con la possibilità di versare gli importi dovuti:
in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020
oppure in un massimo di quattro rate mensili di pari importo, senza interessi, con prima rata entro il 16 settembre 2020.

Nel caso in cui il contribuente optasse per la rateizzazione in quattro rate, la compilazione della delega F24 dovrà essere effettuata con le medesime modalità utilizzate per il versamento in un’unica soluzione - quindi senza indicazione del numero delle rate, indicando eventualmente solo 01/01 per i tributi che prevedono tale modalità di compilazione - dividendo semplicemente l’importo per 4.

Le nuove modalità di rateizzazione comportano la necessità di adeguamento dei moduli di compilazione del modello F24 integrati nei software gestionali, attività su cui le software house sono impegnate proprio in queste settimane, per poter fornire ai propri clienti le necessarie funzionalità in tempo utile per la prima scadenza del 16 settembre 2020.

Gli adeguamenti dei software gestionali
Tutti i principali software gestionali dispongono di un modulo di compilazione della delega unica, in grado di compilare il modello F24, con la possibilità di acquisire in modo automatico i tributi a debito elaborati dai moduli di area contabile, fiscale o paghe, di effettuare la compensazione con i crediti, di generare il file telematico in formato Entratel e quasi sempre anche nel formato Cbi per le banche.

Le funzioni che gestiscono le rateizzazioni sono solitamente implementate all’interno dei moduli in cui si calcolano gli importi da versare, come ad esempio accade per le rateizzazioni dei modelli Redditi (senza o con maggiorazione), che seguono regole dedicate, oppure per la rateizzazione del debito dell’Iva annuale, che segue regole diverse a seconda che si versi autonomamente a partire dal 16 marzo oppure si effettui il primo versamento in corrispondenza a quello della dichiarazione dei Redditi.

Altri software, invece, centralizzano l’intelligenza delle rateizzazioni all’interno del modulo della delega unica. In questo caso, a livello organizzativo, vi è un unico Team di sviluppo interdisciplinare, che si occupa delle rateizzazioni a tutto tondo, per tutti gli applicativi.

Ne consegue che le soluzioni predisposte dalle software house per gestire la specifica rateizzazione da Covid-19 possono essere alternativamente implementati:
all’interno di ciascuno degli applicativi di area contabile, fiscale o paghe;
direttamente nel modulo di compilazione della delega unica.

Ognuna delle due soluzioni ha chiaramente vantaggi e svantaggi.
1) La prima soluzione richiede uno sviluppo più gravoso, specifico per ciascun applicativo da cui si origina il debito da rateizzare. Il vantaggio risiede nel fatto che la scelta di rateizzare rimane in capo all’operatore di area, che può decidere di rateizzare i debiti di sua competenza - ad esempio quelli Iva, redditi o paghe - senza necessariamente dover accedere al modello F24, che raccoglie tributi anche non di sua competenza, fatto che in strutture molto organizzate potrebbe essere di valore rilevante.
2) La seconda soluzione, viceversa, ha il vantaggio di permettere uno sviluppo centralizzato all’interno dell’applicativo delega unica, cui si aggiunge l’ulteriore possibilità di poter rateizzare qualsiasi tributo, anche inserito manualmente dall’operatore e non proveniente dagli altri applicativi. Lo svantaggio risiede invece nel fatto che non è possibile godere di eventuali specializzazioni potenzialmente possibili per tener conto delle specificità del singolo applicativo alimentante.

Chiaramente questi concetti base rappresentano i due estremi. Ciascun software naturalmente può essere calibrato in modo opportuno, per soddisfare le esigenze e le richieste provenienti dai propri clienti.

Qualunque delle soluzioni la software house decida di adottare, dovrà comunque predisporre funzioni specifiche per la consultazione delle rate, che consentano di esporre i tributi rateizzati e le relative rate/scadenze create. Particolare attenzione dovrà essere riservata ai controlli sulle funzioni di cancellazione delle rate, laddove dovrà sempre essere impedita la cancellazione delle rate una volta avviata la rateizzazione, o per lo meno segnalata l’eventuale assenza di una rata cancellata dall’operatore, così come il mancato versamento di una rata, nonché l’eventuale compensazione non effettuata in relazione a deleghe non versate. In quest’ultimo caso il credito inserito in una delega non versata dovrà essere nuovamente ripristinato e reinserito tra i crediti nuovamente utilizzabili.

Tutte problematiche ben conosciute, ma molto delicate, che occorre quindi contemplare in sede di analisi nello sviluppo delle nuove funzioni di rateizzazione, per evitare che gli utilizzatori incorrano in spiacevoli impropri utilizzi dei crediti.

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